COMUNICATO di Partito Democratico – Tutti per Cernusco – Alleanza Verdi Sinistra e Cernusco Possibile
La Giunta comunale nella seduta dell’11 agosto ha approvato il Piano Attuativo di via Cevedale-Bassano, ultimo passaggio politico prima della presentazione del permesso di costruire per la realizzazione di 9 palazzine residenziali, opere pubbliche e interventi ambientali.
Questa tappa conclude un iter iniziato oltre vent’anni fa, una vicenda politicamente impegnativa nella quale ogni scelta è stata il frutto di un bilanciamento difficile tra sensibilità ambientali, obblighi giuridici e interesse pubblico.
Vogliamo innanzitutto ringraziare la Giunta e gli assessori per aver condotto questo percorso con spirito di ascolto e attenzione alle istanze della città e tutti gli uffici comunali che con grande competenza hanno lavorato a questo importante risultato.
La delibera contiene anche gli allegati con le controdeduzioni alle quattro osservazioni presentate da realtà del territorio: solo in un caso si è proceduto con un parziale accoglimento, in altri recependole come suggerimenti per il prosieguo dell’iter amministrativo, in particolare a tutela dell’ambiente e del patrimonio arboreo esistente.
Nel testo della deliberazione è stata inserita la richiesta di prestare particolare attenzione alla compatibilità degli interventi previsti nelle aree pubbliche rispetto al patrimonio naturalistico, valutando – anche in fase di rilascio dei permessi di costruire – eventuali soluzioni progettuali alternative rispetto a quanto già presentato. Inoltre è stato sottolineato l’impegno dell’Amministrazione comunale ad attuare le soluzioni del modello “Città Spugna”, per il contrasto degli effetti delle alluvioni in occasione di eventi meteorologici estremi.
Questa approvazione è il frutto di un lavoro certosino di miglioramento e confronto che ha visto impegnato il centrosinistra che governa la città dal 2007.
Come si evidenzierà in seguito, si tratta di un intervento che non nasce oggi: è l’eredità di scelte urbanistiche precedenti. Il nostro compito è stato migliorare il progetto, tutelare l’ambiente e garantire ricadute positive per la città. E possiamo dire che ci siamo riusciti, grazie all’impegno di tutti, portando a una notevole riduzione delle volumetrie e aumentando opere e compensazioni che andranno a beneficio di tutta la cittadinanza. Oggi chiudiamo un capitolo del passato e apriamo una stagione nuova per l’urbanistica di Cernusco.
Le forze di maggioranza confermano l’impegno a:
- portare a termine l’approvazione del regolamento per una nuova edilizia convenzionata ed altri strumenti urbanistici innovativi per favorire l’accesso alla casa a prezzi sostenibili anche ai cernuschesi che hanno abbandonato la città negli anni passati ed ora desiderano farvi ritorno;
- completare il nuovo PGT orientato a rigenerazione urbana, riuso e zero consumo di suolo;
- continuare a vigilare sull’attuazione di via Cevedale-Bassano perché sia fedele agli standard qualitativi e ambientali approvati.
APPROFONDIMENTO SUL PROGETTO
Come nasce?
- 2002 – Con il Piano Regolatore Generale approvato dal centrodestra, l’area di via Cevedale-Bassano viene resa edificabile con volumetrie molto importanti.
- 2010-2011 – Il nuovo PGT conferma la destinazione residenziale dell’area.
- 2014 – Una variante aggiorna alcuni aspetti ma non modifica la destinazione.
- 2019 – La proprietà presenta una richiesta di costruzione volta all’utilizzo delle intere volumetrie.
- 2019-2022 – Parte la Variante parziale al PGT: l’obiettivo delle amministrazioni di centrosinistra è ridurre volumetrie, migliorare le dotazioni pubbliche e introdurre interventi di mitigazione ambientale. Le trattative con l’operatore portano nel 2021, con la delibera di Giunta n. 292, ad una riduzione del 25% della volumetria complessiva e contestualmente all’eliminazione dell’obbligo di edilizia convenzionata presente nella previsione originaria: una scelta dettata dalla constatazione che, a causa della normativa vigente e delle condizioni di mercato d’allora, quell’obbligo avrebbe reso di fatto irrealizzabile l’intervento, rischiando di lasciare l’area inutilizzata e senza le opere pubbliche compensative previste. La riduzione di volumetria consente di abbassare di un piano tutte le palazzine.
- 2022 – Approvazione in Consiglio Comunale della Variante parziale al PGT
- 2024 – Presentazione del Piano Attuativo, oggi approvato.
Si poteva tornare indietro e cancellare tutto?
No. Una volta che un’area è resa edificabile e inserita in uno strumento urbanistico vigente, il Comune ha obblighi giuridici verso i proprietari: cancellare la previsione senza un accordo avrebbe come minimo esposto l’ente a contenziosi milionari e a un danno certo per le casse pubbliche.
Ma la nostra scelta non è stata quella di “andare avanti perché non si poteva fare altro”. È stata una decisione politica e di responsabilità: intervenire su un’eredità del passato per trasformarla in un progetto migliore, più equilibrato e meno impattante possibile significa amministrare con pragmatismo e attenzione alle esigenze dei cittadini.
Il nostro obiettivo non è mai stato “ratificare” il vecchio piano né annullarlo, ma ridurre le volumetrie, inserire opere pubbliche strategiche, rafforzare le mitigazioni ambientali e fissare regole chiare per la tutela del patrimonio naturale. In altre parole, non subire una scelta del passato, ma correggerla e migliorarla, garantendo ricadute concrete e positive per la città.
Abbiamo lavorato per tenere insieme due esigenze: da un lato la crescente domanda di famiglie cernuschesi di abitazioni sul territorio, dall’altro la tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale.
Cosa è cambiato rispetto al progetto originario?
- Volumetrie ridotte del 25% rispetto alla variante iniziale.
- Opere pubbliche strategiche:
- edificio pubblico per servizi socio-educativi;
- oltre 600 metri di nuovi percorsi ciclopedonali integrati alla greenway;
- riorganizzazione viabilità del comparto nord;
- riforestazione con nuovo bosco urbano;
- messa a dimora di oltre 200 alberi e 900 arbusti;
- interventi anti-allagamento (“Città Spugna”).
- edificio pubblico per servizi socio-educativi;
- Mitigazioni ambientali: incremento aree verdi, protezione patrimonio arboreo esistente, attenzione alla compatibilità degli interventi in fase di rilascio permessi.
Quali sono i miglioramenti?
Il centrosinistra che governa Cernusco sul Naviglio dal 2007 ha accolto però la preoccupazione, condivisa da molti cittadini e associazioni, di contenere il consumo di suolo e mitigare gli effetti di previsioni urbanistiche non più in linea con la sensibilità ambientale di oggi. È un processo culturale diffuso di cui siamo orgogliosi e che abbiamo fatto nostro, lavorando per bilanciare questa esigenza con l’obbligo giuridico derivante da previsioni vigenti.
La Valutazione Ambientale Strategica ha raccomandato un forte impegno di compensazione ambientale, in particolare per interventi lontani dai nodi di trasporto pubblico.
Per questo, il PGT ha previsto oltre 50.000 mq di cessioni interne, cioè superfici dell’area privata che verranno cedute gratuitamente al Comune per essere destinate a verde pubblico, servizi e infrastrutture. Si tratta di una quantità più che quadrupla rispetto alla dotazione minima prevista dalla legge (120 mq per abitante insediato). Questo significa che una parte molto consistente dell’area oggi edificabile diventerà di proprietà pubblica, trasformandosi in spazi verdi, percorsi ciclopedonali e attrezzature collettive a disposizione di tutta la città. Inoltre sono previsti: il corridoio ciclabile esterno per la greenway, cioè un tratto di un percorso ciclopedonale protetto che collegherà quest’area con il sistema più ampio delle greenway cittadine e sovracomunali. Le greenway sono veri e propri “corridoi verdi” che uniscono parchi, aree naturali e quartieri, favorendo la mobilità dolce (a piedi o in bicicletta) e creando un collegamento continuo e sicuro verso la MM2, i parchi cittadini e la campagna. Questo sistema permette di ridurre l’uso dell’auto, migliorare la qualità dell’aria e offrire ai cittadini uno spazio di mobilità sostenibile e di svago.
Inoltre, con la variante abbiamo ridotto le volumetrie, aumentato le cessioni esterne, opere pubbliche e interventi ambientali concreti.
In sintesi: si costruisce ma lo si fa in una forma più sostenibile, con meno volumetrie rispetto al progetto originario e opere di compensazione ambientale e di pubblica utilità senza precedenti per quest’area.
Il futuro PGT punterà invece a rigenerazione e riuso, con l’obiettivo del consumo di suolo zero.